Il cielo dell’Atlantico del Nord la notte del naufragio del Titanic

Il 10 aprile 1912 l’RMS Titanic lascia Southampton per il suo primo viaggio, diretto a New York passando per Cherbourg e Queenstown, oggi Cobh. A tarda sera del 14 aprile urta un iceberg a sud di Terranova.

La nave affonda verso le 2:20 del 15 aprile, ora di bordo. Muoiono circa 1.500 persone. Il transatlantico Carpathia arriva prima dell’alba e accoglie a bordo circa 700 sopravvissuti.

Il cielo del 15 aprile 1912 sopra Oceano Atlantico settentrionale

Il cielo era completamente buio. Fase della Luna: falce calante, illuminazione 6%. Era sotto l’orizzonte. Giove era sopra l’orizzonte e si poteva vedere senza telescopio.

Ora locale
05:18
Ora UTC
15 aprile 1912 alle ore 05:18 UTC
Sole
Notte
Posizione del Sole
32° sotto l’orizzonte
Fase della Luna
falce calante
Illuminazione della Luna
6%
Posizione della Luna
29° sotto l’orizzonte

Cosa successe quella notte

La nave urta l’iceberg verso le 23:40. L’acqua entra in diversi compartimenti di prua, più di quanti la nave fosse costruita per sopportare.

Nelle due ore successive l’equipaggio prepara e cala in mare le scialuppe, ma non c’è posto per tutti quelli a bordo. I marconisti inviano richieste di soccorso fino a poco prima della fine.

Perché la ricordiamo

La perdita del Titanic cambia la sicurezza in mare. Nuove regole impongono posti sulle scialuppe per tutti quelli a bordo e un ascolto radio a ogni ora.

Il relitto è stato ritrovato nel 1985, a circa 3.800 metri di profondità. Una mappa del cielo di questa notte può essere un ricordo discreto per una famiglia legata alla nave, o per un appassionato di storia.

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